Archivio di Giugno 2011

chi mangia la mia carne e beve il mio sangue

giovedì, 23 Giugno 2011

Quello che tu ci chiedi,
Signore Gesù, è decisamente semplice:
mangiare la tua carne, bere il tuo sangue
per aver parte alla tua vita.
Non ci domandi di compiere
viaggi estenuanti e pericolosi,
né di cercarti per vie impervie.
C’è una tavola che tu prepari per noi,
di Domenica in Domenica.
È ad essa che siamo invitati:
come dei poveri che ben conoscono la loro fame
e il bisogno di un cibo che li nutra veramente;
come dei figli che sanno di non meritarsi il dono di Dio,
ma contano sulla bontà del Padre
che ti ha mandato a liberarci e a salvarci;
come dei fratelli che scoprono
tutti i buoni motivi esistenti
per comprendersi e accogliersi,
per sostenersi e perdonarsi.
Quello che tu ci chiedi, Signore Gesù,
è decisamente semplice:
mangiare un pane che ci trasforma
e ci fa diventare più simili a te;
bere ad un calice per anticipare quella festa
che segnerà il nostro approdo,
quando ogni male e anche la morte
saranno definitivamente sconfitti.

Trinità: l’amore più grande

venerdì, 17 Giugno 2011

Padre, fedele e misericordioso, che ci hai rivelato il mistero della tua vita donandoci il Figlio unigenito
e lo Spirito di amore, sostieni la nostra fede e ispiraci sentimenti di pace e di speranza, perché riuniti
nella comunione della tua Chiesa benediciamo il tuo nome glorioso e santo. Crea in noi, Signore,
il silenzio per ascoltare la tua voce, penetra nei nostri cuori con la spada della tua Parola,
perché alla luce della tua sapienza, possiamo valutare le cose terrene ed eterne,
e diventare liberi e poveri per il tuo regno, testimoniando al mondo
che tu sei vivo in mezzo a noi come fonte di fraternità, di giustizia e di pace

Ascensione

giovedì, 2 Giugno 2011

Tu ascendi al cielo, Gesù, ma non per abbandonarci alle nostre difficoltà, alle nostre prove, alle nostre fatiche, alle nostre oscurità. Tu entri nella gloria per essere maggiormente vicino ad ognuno di noi, a tutti quelli che ti cercano con un cuore sincero, a quanti desiderano ascoltare e mettere in pratica la tua parola, a quanti ne fanno la bussola sicura della loro esistenza. Ora tu puoi raggiungere ogni uomo e ogni donna di tutti i tempi e di tutte le epoche, di ogni lingua e di ogni cultura. Non c’è più nessun limite al potere del tuo amore, non c’è più nessun ostacolo che possa costituire un impedimento insuperabile fra te e l’umanità. A ciascuno di noi, tuttavia, tu chiedi di fare la sua parte. Tu affidi a noi la Buona Notizia, il Vangelo della liberazione, della misericordia e della grazia. Tu metti nelle nostre mani un lavacro di rigenerazione, che trasforma ogni creatura in un figlio, in una figlia di Dio.