Archivio di Gennaio 2011

VI FARO’ PESCATORI DI UOMINI

venerdì, 21 Gennaio 2011

E’ una missione che dilata la vita, che fa compiere un salto di qualità, aprendo nuove prospettive: essere costruttori di una umanità nuova, operai diretti di quella storia unica, grande, definitiva che è il Regno di Dio, l’inizio di quei “cieli nuovi e terra nuova” nei quali si consuma tutto il cammino dell’umanità e del cosmo. Chiamati quindi a dare finalità e motivazione diversa al proprio operare quotidiano. Ciascuno certo per un suo ruolo specifico e diverso entro il popolo di Dio, ma tutti per una impresa comune che esalta e riscatta la propria attività quotidiana sempre bruciata dalla insoddisfazione e dall’inefficacia. Questo è l’essere cristiano: l’umano con l’innesto del divino, il tempo nell’eterno, .. o anche: la professione elevata a missione. Quei primi quattro discepoli, da modesti e anonimi pescatori del mare di Galilea sono diventati le colonne di un edificio che si protende nell’eternità.

figli nel Figlio

venerdì, 7 Gennaio 2011

Signore Gesù, ti fai battezzare
non perché tu abbia bisogno di conversione,
né per farti rimettere i peccati,
ma per essere solidale con gli uomini.

Ti sei fatto uomo fino in fondo,
perché ogni uomo diventasse figlio di Dio.
Oggi ci inviti a riscoprire la nostra identità,
a riappropriarci della nostra dignità.

Grazie, perché nella fede della Chiesa e dei genitori
siamo stati battezzati in acqua e Spirito Santo.
Ci hai donato la tua vita,
un cuore nuovo,
un abbraccio di Padre,
una grande famiglia che è la Chiesa.

Aiutaci, Signore, a mantenere sempre limpida
la nostra veste battesimale,
perché anche noi siamo tuoi figli.
Antonio Merico

Eran partiti da terre lontane

giovedì, 6 Gennaio 2011

Eran partiti da terre lontane:
in carovane di quanto e da dove?
Sempre difficile il punto d’avvio,
contare il numero è sempre impossibile.

Le notti che hanno vegliato da soli,
scrutando il corso del tempo insondabile,
seguendo astri, fissando gli abissi
fino a bruciarsi gli occhi del cuore!

Naufraghi sempre in questo infinito,
eppure sempre a tentare, a chiedere,
dietro la stella che appare e dispare,
lungo un cammino che è sempre imprevisto.

Magi, voi siete i santi più nostri,
i pellegrini del cielo, gli eletti,
l’anima eterna dell’uomo che cerca,
cui solo Iddio è luce e mistero.

David Maria Turoldo