Archivio di Dicembre 2010

a Maria Madre di Dio per l’ininizio del nuovo anno

venerdì, 31 Dicembre 2010

Madre di Dio e madre nostra Maria!
Per quale Grazia singolare, tu hai potuto essere
la Madre di Colui che non ha origine né fine
e noi abbiamo potuto averti come nostra Madre,
noi che conosciamo stanchezze e cadute
periodi d’indifferenza e di sconforto!
Quale dono ci è stato fatto
da Colui che su di te rivolse da sempre
il suo volto e, pensando al tuo sorriso
di dolcissima Madre,
accese nel buio più assoluto le galassie e le stelle!
È dunque così cara una madre,
che Dio stesso ha voluto averne una?
Sì, una madre è più di una stella
ed è come l’aria che sempre respiriamo,
e quando non la vediamo più sulla terra,
è l’insuperabile nostalgia di quel Cielo
dove gli angeli cantano senza sosta
il vostro immenso amore di una Madre e di un Figlio!
(GM/01/01/11)

vieni, Signore Gesù

lunedì, 20 Dicembre 2010

Vieni, Signore Gesù.
In questo giorno di Natale
entra nella mia vita e riempila di Vita.
Sii verbo, parola.
Quando le mie parole
perderanno forza, coerenza, senso,
capacità di incidere e trascinare.
Sii luce.
Quando la mia luce
si affievolirà,
e rischierò di andare a sbattere
negli ostacoli, facendomi del male.
Quando gli spazi bui del mio animo
offenderanno le persone,
quando non riuscirò a illuminare
chi attende con fiducia la mia torcia.
Sii testimone
quando tutto mi sembrerà
illogico, oscuro o assente,
quando faticherò a risalire la china,
a trovare nuova energia per far vincere il Bene.
Sii carne
quando avrò la tentazione
di volare tra i sogni,
le poesie e le elucubrazioni mentali,
uscendo dalla realtà che ha bisogno di me.
Sii verità
quando cercherò di difendermi
nascondendomi o fuggendo,
impaurito dai fantasmi del passato,
scordando la garanzia della Tua fedeltà.
Sii grazia
quando penserò di poter conquistare e raggiungere tutto,
quando sorvolerò sullo stupore della bellezza e del dono.
Sii pienezza,
perché io possa scaldarmi sotto i raggi del tuo sole,
essere un briciolo di vita più pieno di prima
e credere alla pienezza che il giorno dell’ad-Dio
mi svelerai e mi regalerai.

Gesù rispose:Ai poveri è annunciato il Vangelo

martedì, 14 Dicembre 2010

È questo, Gesù, il segno che tu offri:
c’è un annuncio di gioia
ed i suoi primi destinatari
sono proprio i poveri.

No, non si tratta solamente di parole,
di belle idee, di un messaggio illusorio.
Il tuo vangelo è capace veramente
di cambiare l’esistenza degli uomini
perché nulla può resistere all’amore di Dio
che agisce nella storia.

E allora non c’è handicap, non c’è sofferenza,
non c’è ferita così profonda,
non c’è malattia così devastante
che possa resistere alla tua compassione
e alla tua misericordia
che risanano, guariscono,
riportano speranza e gioia.

Oggi, proprio come duemila anni fa,
sono questi i tratti inequivocabili
della Buona Notizia che ci hai affidato.
Non i nostri discorsi e neppure l’esibizione
della nostra consistenza, della nostra forza.

Se il male indietreggia,
se le persone vengono trasfigurate
fin nel profondo della loro vita,
se possono rialzare la testa
e guardare al futuro che Dio prepara,
solo allora abbiamo la certezza
che il vangelo è vivo ed efficace.
R. Laurita