Archivio di Agosto 2010

guardate a me che sono mite e umile di cuore

domenica, 29 Agosto 2010

Signore, l’umiltà è fare spazio a te.

L’atteggiamento profondo dinanzi a te:
Tu sei il tutto e io sono il niente.
Tu sei il Signore e io sono il tuo servo.
Tu sei l’amore e io sono l’aridità.
Tu sei la verità e io sono l’ignoranza.
Tu sei la bellezza e io sono il peccato.

L’umiltà è fare spazio a te
e riconoscere con gioia
che tu, Dio, sei Dio!

È una virtù che mi fa felice.
Che bellezza, Signore,
che tu sia il Signore
e che io non ti possa fare ombra!

Signore, che meraviglia!
Ho tutto il tornaconto nel fatto che tu sei il Signore
e io la tua povera creatura bisognosa di tutto,
che di tutto deve dire grazie,
di tutto benedire e ringraziare.

Se l’umiltà ti fa spazio nella mia vita,
eccomi in comunione con te.
Mi lascio colmare da te.
E sono felice che tu mi colmi.

Anastasio Ballestrero

san Francesco a Maria

sabato, 14 Agosto 2010

Ave, Signora santa regina santa Madre di Dio, Maria,
che sei vergine fatta Chiesa ed eletta dal Santissimo Padre Celeste,
che ti ha consacrata insieme col Santissimo suo Figlio diletto e con lo Spirito Santo Paraclito;
tu in cui fu ed è ogni pienezza di grazia e ogni bene.
Ave, suo palazzo,
ave, suo tabernacolo,
ave, sua casa. Ave, suo vestimento,
ave, sua ancella, ave, sua Madre.

sabato, 7 Agosto 2010

VOGLIAMO ESSERE PRONTI

Vogliamo essere pronti.
Non sappiamo quando verrai a cercarci;
l’ora della nostra morte può essere una sorpresa,
come tu ce l’hai detto, Gesù, nel Vangelo.

Vogliamo essere pronti.
Tu ci hai esortati a non allentare
i nostri sforzi vigilanti, a non lasciarci
vincere dalla pigrizia o dalla noncuranza.

Vogliamo essere pronti,
conservando con te i nostri contatti amichevoli,
cercando di piacerti in tutta la nostra vita,
pregandoti più forte, con un cuore sincero.

Vogliamo essere pronti,
premurosi d’agire con carità,
quella carità di cui hai fatto il grande comandamento:
noi desideriamo amare più generosamente.

Vogliamo essere pronti,
ponendo solo in te la nostra fiducia,
e volgendo verso di te tutta la nostra speranza:
tu tieni nelle tue mani la nostra sorte eterna.

Jean Galot

lunedì, 2 Agosto 2010

LA PRECARIETÀ DELLA VITA

Signore Gesù, in un’epoca della ricerca sfrenata
del benessere, delle ricchezze,
del successo, del potere e del piacere,
ci fai comprendere la precarietà della vita.

Donaci la sapienza del discernimento,
del buon senso.

Tu non ami la povertà,
né disprezzi la ricchezza.

Arricchirsi davanti a te consente
di usare delle cose del mondo
con libertà interiore e serenità.

Le cose celesti sono eterne,
quelle terrestri sono passeggere.
Non sempre valutiamo l’uomo per quello che è,
spesso lo facciamo per quello che ha.

Non tutti siamo ricchi di denaro,
ma tutti siamo ricchi di vizi.

Aiutaci, Signore, a sentirci amministratori
e non proprietari di ciò che possediamo.
Antonio Merico