Archivio di Settembre 2009

riprende il catechismo

mercoledì, 30 Settembre 2009

Rieccoci, come di consueto all’apertura dell’anno catechistico, il Signore ci chiama ancora una volta e noi dobbiamo essere pronti alla sua chiamata anche se per noi e come se fosse la prima volta. Questo evento è un giorno di festa evoca,gioia, incontro, serenità, speranza nel poter e saper dare ai ragazzi appieno ritmo il nostro desiderio d’ incontro e di comunione con Dio; condividendo,anche fra noi catechisti gli stessi avvenimenti che costituiscono l’identità e l’unicità. Il nostro percorso e messaggio è quello di poter dare un educazione religiosa e morale, per far vedere il bello della vita e del creato, anche se ciò è molto complesso e difficile.
Gli elementi di ogni tappa sono: incontri, testimonianze, riflessioni, dialoghi, simboli, lavori di gruppo, preghiere; ma da questo si può soprattutto riuscire ad evangelizzare la parola di Dio. Sperando che con spirito nuovo e tanta voglia di fare possiamo intraprendere questo cammino con l’aiuto di Dio e con la presenza di Maria, facendo trapelare tutto ciò che ci proponiamo affinché regni nei loro cuori la civiltà dell’amore, fondamento principale della vita cristiana e della sua parola.

grazie, Signore, per la persona che amo

martedì, 29 Settembre 2009

Grazie, Signore, per la persona che amo.

Mi accompagna nel cammino della vita,
condivide le mie gioie e le mie pene,
mi capisce e mi ascolta,
mi fa coraggio e mi dà speranza.

Assieme abbiamo detto Sì all’amore
e vogliamo che questo amore
diventi ogni giorno più forte,
per crescere insieme uniti,
capaci di comprenderci,
rispettarci e accettarci.

Dammi un cuore grande
per donarmi totalmente,
per saper ascoltare,
per imparare a capire
per scoprire tutto il bene che c’è nell’altro
e continuare a stupirmi…
per amare come il primo giorno.

l’uomo non separi ciò che Dio ha congiunto

sabato, 26 Settembre 2009

Ogni 33 secondi si rompe una famiglia europea. Il che, facendo le somme, corrisponde a un milione di divorzi all’anno nei Paesi dell’Unione Europea, dove ormai la metà dei coniugi sceglie la via della separazione. E in Italia le cose non vanno certamente meglio, visto che negli ultimi dieci anni i divorzi sono aumentati del 62 per cento.
Dai giornali apprendiamo: ogni anno 30.000 sposi chiedono la separazione entro i tre anni dal matrimonio. Le cause: infedeltà, noia, immaturità. Ancora: 15 anni la durata media del matrimonio. Più separazioni, e lo decidono le donne. I conviventi battono gli sposati: sono più numerosi e felici. «Niente nozze: complicano la vita e ti fanno buttare un sacco di soldi». Forse per questo — come titola un giornale — a Milano è stato presentato un kit salva-matrimoni, da regalare ai giovani sposi alla fine del corso prematrimoniale: una sorta di scatola di montaggio per costruire un perfetto rapporto di coppia!
Se la situazione è questa (ed è, purtroppo, questa!), la Chiesa è un’ aliena a proporre ancora che:” L’uomo non separi ciò che Dio ha congiunto”?

la pace in Dio

venerdì, 25 Settembre 2009

Nella misura in cui sei in Dio, sei in pace.
Nella misura in cui sei lontano da Dio, non sei in pace.
E se vuoi sapere se sei in Dio o no,
lo puoi riconoscere dal fatto di avere o no la pace in te.
Se non hai la pace, vuoi dire che sei legato
più alle creature che a Dio, perché l’assenza di pace viene dalle creature, non da Dio.
Parimenti, non c’è nulla da temere in Dio.
Tutto quel ch’è in Dio non può che essere amato.
Nulla di quel che c’è in Dio può rendere tristi.
Colui che ha tutto ciò che desidera ha la gioia;
ma la possiede solo colui la cui volontà
è unita a quella di Dio.
Che Dio ci accordi questa unione! Amen.
Maestro Eckhart

decalogo per leggere la Bibbia

lunedì, 21 Settembre 2009

Decalogo per leggere con profitto la Bibbia
1. Non credere mai che siamo i primi a leggere la Sacra Scrittura. Molti, moltissimi nel corso dei secoli l’hanno letta, meditata, vissuta, trasmessa. I migliori interpreti della Bibbia sono i santi.
2. La Scrittura è il libro della comunità ecclesiale. La nostra lettura, anche se effettuata da soli, non potrà mai essere solitaria. Per leggerla con profitto, bisogna inserirsi nella grande corrente ecclesiale condotta e guidata dallo Spirito Santo.
3. La Bibbia è “Qualcuno”. Per questo si legge e si celebra allo stesso tempo. La migliore lettura della Bibbia è quella che si fa nella Liturgia.
4. Il centro della Sacra Scrittura è Cristo; per questo, tutto deve essere letto sotto lo sguardo di Cristo e compiuto in Cristo. Cristo è la chiave interpretativa della Sacra Scrittura.
5. Non dimenticare mai che nella Bibbia troviamo fatti e detti, opere e parole intimamente uniti gli uni con gli altri; le parole annunciano e illuminano i fatti, e i fatti realizzano e confermano le parole.
6. Un modo pratico e proficuo per leggere la Scrittura è iniziare con i santi Vangeli, proseguire con gli Atti e le Lettere e intervallare con qualche libro dell’Antico Testamento: Genesi, Esodo, Giudici, Samuele, ecc. Non voler leggere il libro del Levitico di corsa, ad esempio. I Salmi devono essere il libro di preghiera dei gruppi biblici. I profeti sono l’anima dell’Antico Testamento: bisogna dedicare loro uno studio speciale.
7. La Bibbia si conquista come la città di Gerico: circondandola. Per questo, è bene leggere i brani paralleli. E’ un metodo che richiede tempo, ma dà un grande profitto. Un testo chiarisce l’altro, come diceva Sant’Agostino: “L’Antico Testamento si fa evidente nel Nuovo, e il Nuovo è latente nell’Antico”.
8. La Bibbia deve essere letta e meditata con lo stesso Spirito con cui è stata scritta. Lo Spirito Santo è il suo autore principale ed è il suo principale interprete. Bisogna sempre invocarlo prima di iniziare a leggerla, e alla fine rendere grazie.
9. La Sacra Bibbia non deve mai essere utilizzata per criticare e condannare gli altri.
10. Ogni testo biblico ha un contesto storico in cui si è originato e un contesto letterario in cui è stato scritto. Un testo biblico, fuori dal suo contesto storico e letterario, è un pretesto per manipolare la Parola di Dio. Questo è pronunciare il nome di Dio invano.
+ Mario De Gasperín Gasperín
Vescovo di Querétaro

feste patronali o sagre?

venerdì, 18 Settembre 2009

Sempre legate alla dimensione agricola-pastorale-lavorativa delle diverse realtà paesane o cittadine, tutte le feste patronali sono nate come momento di ringraziamento per qualche beneficio ricevuto dalle comunità locali e per richiedere la protezione dei singoli e l’allontanamento da ogni tipo di male per il futuro. Nel corso del tempo, le feste patronali, non più legate alla realtà del territorio per i vari cambiamenti sociali, hanno assunto, per l’evoluzione della società, più le caratteristiche delle sagre che quelle del ringraziamento, finendo per appesantirsi di coreografie esterne che hanno poco o nulla a che fare con la fede.

Queste giornate dovrebbero avere l’onere non solo di far divertire la gente, ma anche, evitando gli sprechi, di approfondire la dimensione di una comunità sociale e cristiana che pensa ai meno fortunati, ai diversamente abili, ai poveri alle famiglie senza lavoro.

riaprono le scuole

venerdì, 11 Settembre 2009

Alla ripresa dell’anno scolastico il presidente della CEI, il cardinale Angelo Bagnasco parla molto chiaro, parla del valore della religione nella e­ducazione completa e integrale della persona, parla della dimensione religiosa cristiana e cattolica, la for­ma religiosa più tradiziona­le della storia italiana….Sottolinea che l’insegnamento della religione cattolica non è una dimensio­ne catechistica ma cultura­le ». La recente lettera della Congregazione per l’educa­zione cattolica è stata op­portuna perché «strada fa­cendo le cose bisogna ricor­darle, possono essere di­menticate oppure interpre­tate diversamente».

la Madonna pellegrina di Fatima ad Assemini

mercoledì, 2 Settembre 2009

Comunicato del Rettorato del Santuario di Fatima

Peregrinatio Mariae con la venerata Immagine della Madonna Pellegrina del Santuario di Fatima in visita alle Comunità diocesane delle regioni Marche, Lazio, Campania, Lombardia, Piemonte,  e Molise programmata dal 28 febbraio al 17 marzo e dal 18 aprile al 15 novembre 2009 per la ricorrenza del 50 anniversario della consacrazione dell´Italia al Cuore Immacolato di Maria (1959-2009).
Riferimento fogli N. 004412 del 19/5/2008 e 7AJ-463 N. 009224 del 13/10/2008 Ufficio Reitoria del Santuario di Fatima.


La particolare intenzione che vogliamo porre nelle mani della Beata Vergine durante questa particolare Missione mariana 2009: pregare per le intenzioni del Santo Padre, assicurando la nostra vicinanza nella preghiera; in sintonia con le indicazioni della C.E.I., è che le Comunità diocesane e parrocchiali che l´accoglieranno possano riscoprire l´autentico volto missionario della parrocchia impegnata ad educare i fedeli a “diventare veri testimoni del Signore Risorto e in tal modo portatori di gioia e speranza nel mondo, in concreto in quelle Comunità di viviamo” (esortazione del Santo Padre Benedetto XVI all´incontro di Verona ottobre 2006); pregare per l´unità e la santità delle famiglie, chiesa domestica e santuario della vita con la preghiera e una chiara testimonianza nella pratica di vita cristiana, la fedeltà tra i coniugi e il coraggio di educare i figli alla fede; pregare per le vocazioni sacerdotali e religiose; chiedere allo Spirito Santo, per la materna intercessione della Vergine, il consiglio, la sapienza e il coraggio per “Comunicare il vangelo in un mondo che cambia”, per la nuova evangelizzazione proposta da S.S. Giovanni Paolo II e Benedetto XVI; rinnovare la Consacrazione dell´Italia al Cuore Immacolato di Maria, affidando alla Madre di Dio il futuro delle Diocesi e ATTO DI AFFIDAMENTO

primo settembre

martedì, 1 Settembre 2009

Ormai le ferie stanno per finire. Per molti gli impegni e le attività sono riprese. A Danzica i capi delle nazioni si incontrano in occasione dei settanta anni dall’inizio del secondo conflitto mondiale che sconvolse l’Europa e il mondo intero. Come potevamo iniziare meglio la ripresa delle attività se non con la “Giornata per la Salvaguardia del Creato”. Il Papa ci richiama all’importanza di quel bene che si chiama “aria” elemento indispensabile per la vita come fa fatto nell’Udienza di mercoledì scorso. Ci auguriamo che il suo richiamo sia ascoltato da tutti e che l’aria sia più respirabile non solo a livello atmosferico e ecologico, ma anche sotto l’aspetto morale, politico, sociale