Archivio di Gennaio 2009

la vita ha nome Gesù

venerdì, 30 Gennaio 2009

La vita è un prodigio immenso in noi e attorno a noi, il miracolo di ogni mattina. La meraviglia ci fa sco­prire la novità della vita nelle sue più sva­riate forme: negli occhi luminosi degli an­ziani, nello splendore trasmesso dallo sguardo dei bimbi e nella spinta a! futuro del volto dei giovani.La Conferenza episcopale italiana, per la 31a Giornata nazionale per la vita (1 febbraio 2009), ha scelto quest’anno co­me tema: «La forza della vita nella soffe­renza», con evidente riferimento ai casi ampiamente discussi in Italia in questo tempo. Il messaggio inizia affermando: «La vita è fatta per la serenità e la gioia». La sofferenza di certo esiste, accompagna il nascere e il morire ma ciò non toglie al­la vita la sua forza esplosiva.

La 17a Giornata mondiale del malato (11 febbraio 2009), che celebriamo nella memoria della Beata Vergine Maria di Lourdes, rievoca le parole di Benedetto XVI rivolte ai malati: «il sorriso di Maria è una sorgente di acqua viva, “Chi crede in me – ha detto Gesù – fiumi d’acqua viva sgorgheranno dal suo seno” (Gv 7,38). Ma­ria è colei che ha creduto e, dal suo seno, sono sgorgati fiumi d’acqua viva che ven­gono ad irrigare la storia degli uomini…. È per questo che tanti malati vengono qui, a Lourdes, per dissetarsi a questa “Sorgente d’amore” e per lasciarsi condurre all’unica sorgente delia salvezza, il Figlio suo, Gesù Salvatore» (Lourdes, 15.9.2008).
Anche quanti affermano di non crede­
re in Dio non possono non riconoscere che la vita non ci appartiene, che nessuno può considerarsene padrone. Pertanto ogni volta in cui l’uomo sì muove in tal senso si comporta da usurpatore di un diritto che appartiene a un Altro, a Dio appunto,

Benedetto XVI alle famiglie

sabato, 24 Gennaio 2009

Benedetto XVI  a conclusione del Congresso per le Famiglie tenutosi a Città del Messico ha annunciato che  il VII Incontro mondiale delle famiglie si terrà nella città di Milano, nell’anno 2012, con il tema:  “La famiglia, il lavoro e la festa“.
Affidando tutte le famiglie del mondo alla protezione della Vergine Santissima, tanto venerata nella nobile terra messicana con il titolo di Guadalupe a Lei, che ci ricorda sempre che la nostra felicità consiste nel fare la volontà di Cristo (cfr. Gv 2, 5), rivolge la preghiera:
Madre Santissima di Guadalupe,
che hai mostrato il tuo amore e la tua tenerezza
ai popoli del continente americano,
colma di gioia e di speranza tutti i popoli
e tutte le famiglie del mondo.
A Te, che precedi e guidi il nostro cammino di fede
verso la patria eterna,
affidiamo le gioie, i progetti,
le preoccupazioni e gli aneliti di tutte le famiglie.
O Maria,
a Te ricorriamo confidando nella tua tenerezza di Madre.
Non ignorare le preghiere che ti rivolgiamo
per le famiglie di tutto il mondo
in questo periodo cruciale della storia,
piuttosto, accoglici tutti nel tuo cuore di Madre
e accompagnaci nel nostro cammino verso la patria celeste.
Amen.

otto giorni di preghira

lunedì, 19 Gennaio 2009

Cent’anni fa, nel 1908 padre Paul Wattson, sacerdote anglicano promuoveva questa settimana di preghiera che si conserva tutt’oggi assumendo anche carattere ecumenico. La scelta del testo biblico di riferimento e le preghiere per ogni giorno sono state scelte e preparate da un gruppo di rappresen­tanti della conferenza episcopale della Corea sul passo di Ezechiele 37,15-28 da cui il tema: “Essi saranno imiti nella tua mano”. I temi biblici per questa settimana di preghiera sono pertanto: l’unità in­tesa come volere dì Dio per il suo popolo, l’unità per una nuova creazione, la speranza che il popolo di Dio giunga all’unità. Otto giorni di preghiera per le situazioni del mondo dove la riconci­liazione e necessaria e dove l’unità dei cristiani può favorirla. Preghiera per­ché la pace trionfi sulla guerra e sulla violenza perché i cristiani, come i discepoli del principe della pace, siano operatori dì riconciliazione e di spe­ranza. Preghiera perché siano abbattute le barriere che separano ricchi e poveri. Preghiera per riscoprire che soltanto insieme possiamo proteggere le meraviglie della creazione, l’aria che respiriamo, la terra che ci ospita, Preghiera perché cessino pregiudizi e discriminazioni: la nostra dignità vie­ne da Dio e in Cristo siamo chiamati ad essere una cosa soia. Poi il mon­do della sofferenza, il confronto con il pluralismo, l’anelito allo spirito del­le beatitudini.

preghiera per il Sinodo

venerdì, 16 Gennaio 2009

Padre veramente Santo noi ti ringraziamo perché ci hai fatto tuoi figli e membri della Chiesa che mirabilmente guidi e proteggi lungo il Suo cammino. La Chiesa che è in Cagliari è chiamata a vivere l’esperienza sinodale. Essa sì interroga come piacere, a Te per servire efficacemente i fratelli. Donaci di sentire in mezzo a noi la presenza del Cristo Tuo Figlio promessa a quanti sono riuniti nel Suo nome. Concedici che nelle nostre scelte, dimentichi del passato e protesi verso il futuro, teniamo Io sguardo fisso su Gesù autore e perfezionatore della nostra fede. Donaci Io Spirito di verità e di amore per conoscere il piano della salvezza a cui ci vuoi collaboratori per salvare l’umanità. Accogli la nostra disponibilità ma purificala da ogni nostro desiderio perché non cerchiamo che la tua gloria e non desideriamo altro che la tua compiacenza. Maria, Madre della Chiesa, Regina dei Sardi,  Vergine di Bonaria, noi confidiamo in te. Guidaci e ottienici di sentirci sempre tuoi Figli. Amen

Mons Giuseppe Mani, Arcivescovo Metropolita di Cagliari

figli nel Figlio

domenica, 11 Gennaio 2009

Per un atto di amore i miei genitori hanno donato a me il meglio di loro stessi: la vita.  E tu, Dio della vita, non hai voluto essere da meno. Un giorno hai deciso di darmi il meglio di te stesso: la tua vita. E nel segno sacramentale del battesimo ho cominciato a vivere come tuo figlio adottivo. insieme a tanti altri tuoi figli,nella grande famiglia che è la Chiesa.  Vivo nella speranza che, come ti sei compiaciuto guardando il volto, le parole e le azioni di Gesù, tu possa un giorno guardarmi e sorridermi compiaciuto   perché non ho deturpato la vita che mi hai dato, ma l’ho resa adulta e piena di opere, degne della mia condizione di figlio e soprattutto degne di te. che sei il mio ineffabile Padre.


aprirono i loro scrigni

lunedì, 5 Gennaio 2009
Dio con noi, ecco qui, inginocchiati davanti a te come i Magi, per adorarti e per offrirti il cesto dei nostri doni.
C’è il dono dell’intelligenzaperché, da te arricchita,possa sempre più scavarenel mistero dell’universocosì da avvicinarsi sempre più a te.
C’è il dono del cuore perché da te dilatatosappia vestire con delicatezza d’amore ogni parola ed ogni azione.
C’è il dono della volontàperché da te fortificata mai si fermi davanti a nessuna difficoltà.
C’è il dono dei desideri così insaziabili perché non siano realizzati i nostri sogni, ma il tuo progetto.
C’è il dono del sì’ alla tua parola così che non la nostra volontà sia fatta ma la tua, oggi e sempre. Amen.

buon anno 2009

giovedì, 1 Gennaio 2009

Essere se stessi. Se ci pen­siamo bene, lo scopo della vita è lo svi­luppo di noi stessi, la perfetta realizzazio­ne della nostra natura: è per questo che noi esistiamo. Come diceva un famoso scrittore inglese: «Sappiamo ciò che sia­mo ma non quello che potremmo essere» (Shakespeare) .All’inizio di un nuovo anno è utile riflettere seriamente sulla nostra esistenza, e fare propositi perché la nostra esistenza con la benedizione di Dio si sviluppi sempre nel bene. Dovremmo accogliere il suggerimento di un maestro spirituale medievale, che diceva: “Gli uomini non dovrebbero riflettere tanto su ciò che devono fare, ma piuttosto pensare a ciò che devono essere” Il nostro compito non è di possedere, ma di essere. L’arte di vivere consiste nel trasforma­re la vita in un’opera d’arte! «Con gli anni la vita non diventa più facile, ma può diventare più grande e più bella» .Se l’uomo fosse quello che deve essere, non sconvolgerebbe il creato che Dio gli ha posto nelle mani, e l’esistenza sarebbe più bella per tutti. Se l’uomo fosse quello che deve essere, troverebbe tutti i modi per combattere la povertà e per costruire la pace: che è il tema della Giornata del­la pace di quest’anno. Se il cristiano fosse quello che deve essere, riuscirebbe a pla­smare la società con lo spirito del Vange­lo. Ma ci accorgiamo che tanti mali della nostra vita provengono dal fatto che non siamo ciò che dovremmo essere! Non si può scegliere il giorno o il modo di morire. Ma si può soltanto decidere come vivere. Oggi! Oggi possia­mo decidere come vivere questo nuovo anno che Dio ci dona.