Archivio di Ottobre 2008

e di halloween che ne facciamo?

giovedì, 30 Ottobre 2008

Il 1° novembre la Chiesa celebrerà la solennità di Tutti i Santi. Questa festa, come tutte le solennità, inizia la sera precedente. Per questo la notte del 31 ottobre è chiamata, in inglese antico, “All hallow’s eve” (vigilia di Tutti i Santi). In seguito “All hallow’s eve” è stato abbreviato in “Halloween”. Nonostante le celebrazioni di un popolo riflettano la sua cultura e la sua fede, Halloween ha tuttavia smesso di essere una festa cristiana per diventare una fantasia di streghe e fantasmi Onestà vuole che gli educatori sappiano indirizzare e chiarire correttamente certe iniziative

trent’anni fà Giovanni Paolo II

mercoledì, 15 Ottobre 2008

Nell’anno in cui ricorre il trentennale della elezione a pontefice Giovanni Paolo II sono stati dedicati due appuntamenti sul ruolo ricoperto dal Papa nella Chiesa e nella società. Il primo a maggio e il secondo, a pochi giorni dall’anniversario dell’elezione, 18 ottobre, dedicato alla comunicazione e al complesso percorso intrapreso dal mondo cattolico con il Concilio Vaticano II e, ancor più, durante il suo lungo pontificato. L’obiettivo è “comprendere meglio il passato e, soprattutto, le sfide che attendono ogni giorno la Chiesa e l’intera società”.Circa la causa di beatificazione e canonizzazione di Giovanni Paolo II, il postulatore mons. Oder afferma procedere in modo rigoroso secondo il tradizionale iter del processo canonico. La dichiarazione è stata fatta a margine della presentazione del volume “Giovanni Paolo II, parroco di Roma” di Angelo Zema pubblicato dalla Lateran University Press e presentato presso la Pontificia Università Lateranense. Riguardo l’approvazione di un miracolo dovuto all’intercessione di Giovanni Paolo II, in passato monsignor Oder ha indicato il caso di suor Marie Simon-Pierre, della Congregazione delle Piccole Suore delle maternità cattoliche, che il 2 giugno 2005, vicino a Aix-en-Provence, è guarita improvvisamente dal morbo di Parkinson. Come già sappiamo, la causa di beatificazione e canonizzazione di Giovanni Paolo II ha avuto la dispensa da parte di Benedetto XVI del tempo di cinque anni di attesa dopo la morte prescritti dal Diritto canonico.

Ottobre con la Madonna del Rosario

martedì, 14 Ottobre 2008

Nel mese dedicato alla Madonna del Rosario accogliamo le parole di Papa Benedetto:”Come, infatti, dimenticare la pre­ghiera del Rosario in parrocchia oppure nei cortili delle case e nelle contrade dei paesi? Oggi insieme confermiamo che il santo Rosario non è una pia prati­ca relegata al passato, come preghiera di altri tempi a cui pensare con nostalgia. Il Rosario sta invece conoscendo quasi una nuova pri­mavera. Questo è senz’altro uno dei segni più eloquenti dell’amore che le giovani generazioni nutrono per Gesù e per la Madre sua Ma­ria, Nel mondo attuale così disper­sivo, questa preghiera aiuta a porre Cristo al centro, come faceva la Vergine, che meditava inferiormen­te tutto ciò che si diceva del suo Fi­glio, e poi quello che Egli faceva e diceva. Quando si recita il Rosario, si rivivono i momenti importanti e significativi della storia della sal­vezza; si ripercorrono le varie tappe della missione di Cristo. Con Maria si orienta il cuore al mistero di Ge­sù. Si mette Cristo al centro della nostra vita, del nostro tempo, delle nostre città, mediante la contem­plazione e la meditazione dei suoi santi misteri di gioia, di luce, di dolore e di gloria. Ci aiuti Maria ad accogliere in noi la grazia che promana da questi misteri, affin­chè attraverso di noi possa «irriga­re» la società, a partire dalle rela­zioni quotidiane, e purificarla da tante forze negative aprendola alla novità di Dio. Il Rosario, quando è pregato in modo autentico, non­ meccanico e superficiale ma pro­fondo, reca infatti pace e riconci­liazione. Contiene in sé la potenza risanatrice del Nome santissimo di Gesù, invocato con fede e con amore al centro di ogni Ave Maria.

Chiesa casa della Parola

mercoledì, 1 Ottobre 2008

Con i Vescovi riuniti dal 5 al 26 ottobre a Roma per il Sinodo, le comunità cristiane sono chiamate a mettersi in atteggiamento di religioso ascolto della Parola di Dio per poi essere in grado di proclamarla con maggior fiducia e viverla intensamente nel quotidiano.

Questo Sinodo mette in luce l’intrinseco legame tra Comunità cristiana e Parola di Dio. A questo proposito è intervenuto Mons. Bruno Forte:

“La Chiesa è la casa della Parola, della sua trasmissione e della sua interpretazione, garantita dalla guida dei pastori, a cui Dio ha voluto affidare il suo popolo. La lettura fedele della Scrittura non è opera di interpreti solitari, ma va vissuta nella barca di Pietro: l’annuncio, la ca­techesi, la celebrazione liturgica, lo studio della teologia, la meditazione per­sonale o di. gruppo, l’intelligenza spirituale maturata nel cammino della fe­de, sono altrettanti canali che ci rendono familiari alla Bibbia nella vita della Chiesa.

Accompagnato dalla Chiesa madre, nessun battezzato deve sen­tirsi indifferente alla parola di Dio: ascoltarla, annunciarla, lasciarsene il­luminare per illuminare gli altri è compito che riguarda tutti, ciascuno se­condo il dono ricevuto e la responsabilità che gli è affidata, con la passio­ne missionaria che Cristo diede ai suoi discepoli, nessuno escluso. Dai sa­cerdoti ai diaconi, dai genitori ai catechisti, dai consacrati alle consacrate, dai teologi agli insegnanti, dai membri di associazioni e movimenti a ogni singolo battezzato, giovane o adulto che sia, tutti siamo chiamati a essere Chiesa, generata dalla Parola e che annuzia la Parola.”