Archivio di Settembre 2008

Ottobre, tempo di ripresa, tempo di missione

sabato, 27 Settembre 2008

E’ pur vero che, con il progressivo anticipo dell’inizio dell’anno scolastico in settembre, i tempi del ritorno alla normalità delle cose da fare hanno cambia­to ritmo. Ma resta altrettanto assodato che è con ottobre che ci si rimette in moto, pastoralmente parlando. Si formano i gruppi per la catechesi dei bam­bini, dei ragazzi, degli adolescenti. Si impostano le cadenze degli incontri per le famiglie, per gli adulti, per i giovani. Il Consiglio pastorale parrocchiale per ottobre, solitamente, ha delineato il cammino dell’anno. Tutto riparte. I programmi escono dalla carta e si fanno esperienza, proposta, praticabilità. La comunità, dopo l’estate inevitabilmente stagione dispersiva anche se arric­chente per tanti versi, ritrova i suoi momenti consueti. La liturgia vi gioca la sua parte importante, nutrendo la preghiera, l’ascolto, la celebrazione. Ed ottobre si caratterizza come ripresa nel segno della-«missione». Al cuore di questo mese sta la «Giornata missionaria mondiale». A tutti è chiesto di non rinchiudersi all’ombra del proprio campanile, ma di aprirsi sulle frontie­re del Vangelo da annunciare, senza sosta, in ogni ambiente, ad ogni latitudi­ne, ad ogni cuore.Insomma ottobre è mese che conta nell’itinerario della comunità cristiana. Buon anno pastorale a tutti.

Pastor Angelicus

venerdì, 19 Settembre 2008

Un plauso al Convegno di studiosi ebrei e non per la rivalutazione storica di Papa pio XII.                 Benedetto XVI ha ricevuto i convegnisti elogiandoli per il loro impegno e ringraziandoli ha detto: “ Tanto si è scritto e detto di lui in questi cinque decenni e non sempre sono stati posti nella giusta luce i veri aspetti della sua multiforme azione pastorale. Scopo del vostro simposio è proprio quello di colmare alcune di tali lacune, conducendo una attenta e documentata analisi su molti suoi interventi, soprattutto su quelli a favore degli ebrei che in quegli anni venivano colpiti ovunque in Europa, in ossequio al disegno criminoso di chi voleva eliminarli dalla faccia della terra. Quando ci si accosta senza pregiudizi ideologici alla nobile figura di questo Papa, oltre ad essere colpiti dal suo alto profilo umano e spirituale, si rimane conquistati dall’esemplarità della sua vita e dalla straordinaria ricchezza del suo insegnamento. Si apprezza la saggezza umana e la tensione pastorale che lo hanno guidato nel suo lungo ministero e in modo particolare nell’organizzazione degli aiuti al popolo ebraico”

ai piedi della Croce

sabato, 13 Settembre 2008

Ai piedi della Croce fioriscono i Martiri e il sole di Cristo Risorto li illumina di gloria.

La quinta nota della vera Chiesa è il martirio. Anche oggi la violenza anticristiana tinge di rosso la nostra Terra.

Abbiamo una mappa incredibile di violenze che i cristiani nel mondo subiscono nell’indifferenza soprattutto dell’Occidente e dell’Europa. Dobbiamo risvegliare le coscienze e la capacità di indignazione dell’Occidente.

A proposito della persecuzione dei cristiani si è calcolato che nel solo 1900 ne sono stati uccisi 45 milioni dal comunismo e dall’estremismo islamico.

Secondo la World Christian Enciclopedy circa 160.000 persone in almeno 60 Paesi ogni anno trovano la morte a causa della loro fede in Gesù.

Vogliamo essere vicini ai nostri fratelli sofferenti per la fede e plaudiamo a tutte le iniziative che richiamano i governi al rispetto della libertà religiosa. Si apprende che dall’Italia nel prossimo summit dell’Unione Europea verrà affrontato questo importantissimo tema .

Benedetto XVI a Cagliari

martedì, 9 Settembre 2008

Benedetto XVI durante la sua breve visita a Cagliari durata poco più di una decina di ore ha espresso parole di lode per la salda fede in Cristo e la devozione mariana che da sempre animano la popolazione sarda. Durante l’omelia, il Papa ha detto che “lo spettacolo più bello che un popolo può offrire è senz’altro quello della propria fede. In questo momento io tocco con mano una commovente manifestazione della fede che vi anima, e di questo voglio esprimervi subito la mia ammirazione”. “Oggi, insieme alla visione della natura stupenda che ci circonda, voi mi offrite quella della fervida devozione che nutrite verso la Vergine Santissima” “Grazie per questa bella testimonianza!”Il Vescovo di Roma ha quindi ripercorso la storia di fede dell’isola: “In Sardegna il cristianesimo è arrivato non con le spade dei conquistatori o per imposizione straniera, ma è germogliato dal sangue dei martiri che qui hanno donato la loro vita come atto di amore verso Dio e verso gli uomini”.” Questa fede semplice e coraggiosa, continua a vivere nelle vostre comunità, nelle vostre famiglie, dove si respira il profumo evangelico delle virtù proprie della vostra terra: la fedeltà, la dignità, la riservatezza, la sobrietà, il senso del dovere”.

Da piazza Yenne, nell’incontrarsi con i giovani sardi. il Papa ha voluto rinnovare le tre sfide per le nuove generazioni lanciate da Giovanni Paolo II durante la sua visita a Cagliari nel 1985: “famiglia”, “seria formazione spirituale”, “fede sincera e profonda”.

Grazie Santo Padre!

una nuova sobrietà, per abitare la terra

sabato, 6 Settembre 2008

Il primo settembre si è celebrata la Giornata per la salvaguardia del Creato. E’ un’occasione per riflettere sulla casa comune che è la terra, la casa che ci è donata, perché la abitiamo responsa­bilmente, custodendone la vivibilità anche per le prossime genera­zioni.

È un dovere richiamato da Benedetto XVI nel messaggio per la giornata mondiale per ìa pace 2008: “Dobbiamo avere cura dell’am­biente, esso è stato affidato all’uomo perché lo custodisca e lo coltivi con li­bertà responsabile, avendo come criterio orientatore il bene di tutti”. E un impegno che ci rimanda a San Francesco d’Assisi e alla lode da lui rivolta al Creatore, sorgente di ogni giustizia per “sortì nostra madre terra”, che tutti ci sostenta e governa. Emerge una triplice esigenza di giustizia: verso le future generazioni, verso i poveri, verso il mondo intero.

Occorre un nuovo stile di sobrietà, come scrive la CEI, capace di conciliare una buona qualità della vita con la riduzione del consumo di ambiente, assi­curando un’esistenza dignitosa anche ai più poveri e alle generazioni future.

Una sobrietà intelligente potrà anche contribuire a rendere meno gravoso il problema della gestione dei rifiuti, prodotti in quantità crescenti dalle società industrializzate. L’emergenza che affligge talune aree del nostro paese dimostra come sia impossibi­le parlare di futuro sostenibile, se sin da ora non si può abitare se­renamente la terra né godere della bellezza dei suoi doni.

Il Signore della pace conceda un buon futuro alla nostra terra, ri­svegliando tutti al senso di responsabilità.

superamento del razzismo conquista dell’umanità

martedì, 2 Settembre 2008

La Chiesa, costituita da popoli di ogni razza e cultura, ha la grande responsabilità di essere casa ospitale per tutti, segno e strumento di comunione per l’intera famiglia umana.
Quanto è importante, soprattutto nel nostro tempo, che ogni comunità cristiana approfondisca sempre più questa sua consapevolezza, al fine di aiutare anche la società civile a superare ogni possibile tentazione di razzismo, di intolleranza e di esclusione e ad organizzarsi con scelte rispettose della dignità di ogni essere umano! Una delle grandi conquiste dell’umanità è infatti proprio il superamento del razzismo. Purtroppo, però, di esso si registrano in diversi Paesi nuove manifestazioni preoccupanti, legate spesso a problemi sociali ed economici, che tuttavia mai possono giustificare il disprezzo e la discriminazione razziale. Preghiamo perché dovunque cresca il rispetto per ogni persona, insieme alla responsabile consapevolezza che solo nella reciproca accoglienza di tutti è possibile costruire un mondo segnato da autentica giustizia e pace vera.