Archivio di Luglio 2008

le campane suonano per la vita

domenica, 27 Luglio 2008

A Manila, venerdì 25, migliaia di fedeli cattolici di tutte le diocesi delle Filippine si sono radunati nei principali centri del Paese per dar vita a raduni e manifestazioni contro il progetto di legge che consentirebbe la pratica dell’aborto e l’uso di metodi contraccettivi non naturali. Ai vespri dello stesso giorno, le campane delle chiese nell’arcidiocesi di Manila hanno suonato a distesa in contemporanea per protestare contro il progetto di legge pro-aborto. Allo stesso tempo, tanti fedeli cattolici riuniti in preghiera hanno ricordato il quarantennale dell’enciclica Humanae vitae di Papa Paolo vi promulgata il 25 luglio del 1968. Sta rapidamente crescendo in tutto il Paese il movimento popolare contrario all’aborto e oltre quarantacinque gruppi di ispirazione religiosa e laica hanno espresso il loro appoggio alla posizione della Conferenza episcopale delle Filippine.

esperta in umanità

venerdì, 25 Luglio 2008

Ci sono oggi parole scottanti come immigrazione, eutanasia, armamenti, modernità, dico, aborto, giustizia, povertà che fanno sussultare qualcuno se sono sulla bocca della Chiesa, quasi volesse uscire dal recinto.
Paolo VI davanti all’Onu disse che la Chiesa lo fa da “esperta in umanità”, per fedeltà al mandato del suo Fondatore. Anche quando è scomodo la Chiesa parla in verità e carità e non teme d’essere fuori posto quando annuncia il Vangelo della solidarietà.

siate testimoni dell’amore di Cristo

giovedì, 24 Luglio 2008

“UNA SPLENDIDA ESPERIENZA”: COSI’ BENEDETTO XVI HA DEFINITO LE INTENSE CELEBRAZIONI AUSTRALIANE PER LA 23° GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTU’, ALLA QUALE HANNO PARTECIPATO CIRCA CENTO GIOVANI DELLA NOSTRA DIOCESI. UNA GMG NEL SEGNO DELLO SPIRITO SANTO LA CUI FORZA, COME HA RICORDATO IL PAPA, è IN GRADO DI “PLASMARE VINCOLI DI UNITA’ E AMICIZIA FRA I GIOVANI PROVENIENTI DA AMBIENTI CULTURALI PROFONDAMENTE DIVERSI E DI RAFFORZARE IL LORO AMORE PER CRISTO E PER LA SUA CHIESA”.

siamo molto dis-tratti

martedì, 22 Luglio 2008

Al mondo attuale succede come a quel pesciolino che chiedeva informazioni
“Scusate”, diceva tutto agitato, “sto cercando l’oceano, sapete dirmi dove posso trovarlo?”. Pareva che nessuno lo sapesse.
Finalmente un giorno incontrò un pesce più anziano e più saggio di lui, che gli rispose:
“Certo che so dov’è l’oceano!”.
“Ah sì, dov’è?”, chiese ansiosamente il pesciolino.
“Ma non vedi? L’oceano è qui, intorno a te. Ci stai nuotando dentro”.
Però la risposta non convinse il pesciolino che, imbronciato, nuotò in un’altra direzione, alla ricerca di qualcosa di diverso e più soddisfacente.
È possibile vivere una vita intera nell’illusione: quando facciamo a meno di Lui
e rifiutiamo la realtà nella quale siamo immersi, la sua presenza e il suo amore.

per il 50° della parrocchia

lunedì, 14 Luglio 2008

Un caro parrocchiano ha voluto regalare alla Parrocchia questa sua poesia:

O Vergine Maria del Monte Carmelo
Ovunque io vada, ovunque io sia,
Insegnaci la via che ci conduce al cielo. (rit)


Ti veneràvan dapprima sul Monte;
Ora ti giùngan dai colli e dai piani
A Te le lodi degli esseri umani
Tutte le volte che T’hanno di fronte.

Da cinquant’anni in questa parrocchia
Santa Maria, mia bella Signora
Assemini tutta T’acclama e T’onora
Con lodi e canti a Te s’inginocchia..

Sii nostra Regina, o Madre Buona,
Ascolta ogni figlio che oggi ti prega.
Questa Madre che grazia non nega
È stata scelta per nostra Patrona.

Dona anche a noi lo Scapolare
Simbolo santo della tua veste
Donalo a noi, o Madre celeste
Come a Simone presso l’altare.

Questa chiesa per Te si è abbellita
Dove Tu spendi radiante di luce
Il tuo amor a Gesù ci conduce
Cibo e bevanda di perenne vita.

Santa Maria del Monte Carmelo
Un giorno, concedi a noi tutti
D’assaporate gli eterni frutti
Che Tu in Dio possiedi nel cielo.

Buon apostolato, Santo Padre!

sabato, 12 Luglio 2008

Terzo viaggio intercontinentale di Benedetto XVI, che parte alla volta di Sydney per celebrare la XXIII Giornata mondiale della gioventù e incontrare la comunità australiana. Per Papa Ratzinger si tratta del secondo appuntamento con i giovani di tutto il mondo, dopo quello a Colonia nell’agosto 2005 in occasione della prima uscita internazionale del Pontificato.
Un viaggio che sarà il più lungo tra i viaggi finora compiuti e complesso dal punto di vista organizzativo, della durata di dieci giorni (dal 12 al 21 luglio), di cui ben due di volo tra andata e ritorno con rotta speciale, per un totale di 32.836 mila chilometri percorsi.
Benedetto XVI si ritroverà dalle temperature estive di questo emisfero a quelle più rigide dell’attuale stagione invernale in Australia, dove in questi giorni fa anche buio presto. Prima di lui il Paese era stato visitato da Paolo VI nel 1970 e due volte da Giovanni Paolo, ii nel 1986 e nel 1995.
Tema principale del viaggio è lo Spirito Santo, lo stesso della Gmg; un tema tratto da un versetto degli Atti degli apostoli: “Avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni” (1, 8). Domenica scorsa Benedetto XVI all’Angelus ha parlato di “una rinnovata Pentecoste” fondata sul “patto di alleanza tra il Signore Gesù Cristo e le nuove generazioni”. Proprio per sottolineare questo aspetto il Papa durante la messa conclusiva all’ippodromo di Randwick amministrerà la cresima a 24 giovani.
Se gli incontri con i giovani dal 15 al 20 luglio prossimi saranno il cuore del viaggio, tuttavia il programma prevede anche diversi altri appuntamenti: con la Conferenza episcopale, con le autorità federali e dello Stato del Nuovo Galles del Sud – Sydney ne è la capitale -, con la comunità cattolica della grande arcidiocesi, con le altre chiese cristiane e con rappresentanti delle altre religioni. Un’attenzione particolare il Papa dovrebbe riservare alla questione degli aborigeni e dei loro diritti e alle tematiche legate al clima e all’ambiente.
Con l’arrivo di Benedetto XVI si concludono tre anni di preparativi caratterizzati soprattutto da una positiva collaborazione tra la Chiesa cattolica, le agenzie federali, statali e locali e le comunità imprenditoriali.
Grande interesse tra i giovani australiani sta intanto suscitando l’arrivo di decine di migliaia di coetanei da oltre 160 Paesi del mondo, in particolare dalla regione dell’Asia-Pacifico e dalle tante piccole isole dell’Oceania.
Il primo appuntamento ufficiale del Pontefice in terra australiana è fissato per giovedì 17 alla Government House, per la cerimonia di benvenuto e il primo discorso. Il Papa incontrerà fra gli altri il premier federale Kevin Rudd, giunto appositamente dalla capitale Canberra, e il governatore generale Michael Jeffery. Quindi si recherà al Mary MacKillop Memorial, il santuario dedicato alla prima beata australiana (1842-1909), elevata agli onori degli altari da Giovanni Paolo II nel 1995; poi incontrerà ancora le autorità politiche nell’Admiralty House. Nel pomeriggio l’atteso primo incontro con i giovani, che avverrà nel suggestivo scenario della Rose Bay, dove il Papa salirà a bordo della nave “Sydney 2000”, accolto da un gruppo di giovani aborigeni. Dopo una breve navigazione l’attracco al molo di Barangaroo per la grande festa di accoglienza delle nuove generazioni.
Venerdì 18 Benedetto XVI terrà nella cripta della cattedrale una celebrazione ecumenica con rappresentanti delle confessioni cristiane, primo appuntamento pastorale del viaggio, e incontrerà anche quaranta rappresentanti di altre religioni nella sala capitolare. Le attività pomeridiane prevedono nella piazza antistante la cattedrale la preghiera di inizio della Via Crucis, che poi si snoderà lungo le strade cittadine; e l’incontro con i giovani disadattati di una comunità di recupero dell’Università di Notre Dame.
Sabato 19, dopo la messa del mattino in cattedrale con il clero australiano, si entrerà nel vivo della Gmg con la veglia di preghiera a Randwick. Sempre qui domenica mattina 20 luglio, alle ore 10 locali (le 2 di notte in Italia), la messa di Benedetto XVI per la Gmg 2008, con l’annuncio ufficiale all’Angelus della sede del prossimo appuntamento, in programma nel 2011. Infine lunedì 21 prima del rientro il saluto ai volontari nel Domain, il grande parco pubblico tra il distretto commerciale centrale e i Royal botanic gardens, e la cerimonia di congedo all’aeroporto internazionale. “Siamo pronti – dice il cardinale Pell, e sono certo che alla fine questo sarà un evento di grazia per tutta l’Australia”.

Lo spettro della fame

giovedì, 10 Luglio 2008

E’ tornata la fame, più progressiva che mai. Le statistiche dell’anno 2008 parlano chiaro: 862 milioni sono le persone che, nel mondo, soffrono di fame e malnutrizione. Sono 22 paesi del mondo che hanno più del 30% della popolazione che soffre per non poter soddisfare i propri bisogni. Anche in Europa 74 milioni di cittadini sono al si sotto della soglia di povertà. Nel mondo sono circa 24 mila le persone che ogni giorno muoiono di fame o per cause ad essa collegate. Carestie e guerre provocano solo un decimo dei decessi per fame. Alla voce “denutrizione” va aggiunta la parola acqua, elemento preziosissimo per la nostra vita. Un miliardo di persone è costretto ogni giorno a bere acqua sporca, con tutte le conseguenze. Un bambino ogni quindici secondi muore per il consumo di acqua contaminata. Dal 1950 al 2000 le riserve d’acqua sono scese a meno del 50% per abitante della Terra. Dei 36 Paesi più colpiti dall’emergenza alimentare mondiale, 21 si trovano in Africa, 9 in Asia, 4 in America Latina e 2 in Europa. A Dublino (30 maggio) dove si sono riuniti più di cento Paesi si è lanciato il messaggio: ”Ai bambini che chiedevano pane, i grandi hanno dato bombe”.

Nel messaggio al vertice FAO, Papa Benedetto XVI: «Come si può ri­manere insensibili agli appelli di coloro che, nei di­versi continenti, non riescono a nutrirsi a sufficien­za per vivere? Povertà e malnutrizione non sono una mera fatalità, provocata da situazioni ambien­tali avverse o da disastrose calamità naturali.

«Ogni persona ha diritto alla vita: pertanto è ne­cessario promuovere l’effettiva attuazione di tale diritto e si devono aiutare le popolazioni che sof­frono per la mancanza di cibo a divenire gradual­mente capaci di soddisfare le proprie esigenze di un’alimentazione sufficiente e sana. “Da dà man­giare a colui che è moribondo per la fame, perché, se non gli avrai dato da mangiare, lo avrai ucciso”

Sydney: GMG08

lunedì, 7 Luglio 2008

Mancano ormai pochi giorni per quello che l’arcivescovo Gorge Pell e tutta la stampa locale hanno definito “il maggior singolo evento mai ospitato dalla città di Sydney” . “Sarà il più grande evento mai ospitato in Australia, che raccoglierà un numero di partecipanti più alto addirittura delle Olimpiadi del 2000 – ha detto il cardinale Pell – al momento siamo 225.000 iscritti, di cui 168mila dall’estero; 500 tra vescovi e cardinali, 3mila giornalisti accreditati e 3 milioni di pasti che verranno distribuiti durante l’evento”.
Il tema della GMG08 comunicato da Papa Benedetto XVI è: “Avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni” (At. 1,8) e sarà sviluppato in un concatenarsi di attività, incontri, catechesi, preghiera, condivisione di fede nella Via Crucis e soprattutto nella veglia del sabato notte.
La settimana si concluderà con la messa celebrata dal Papa, che attirerà molte presenze. E’ stato stabilito anche il luogo: l’ippodromo di Randwick, dove già Paolo Vi nel 1970 e Giovanni Paolo II nel 1995 avevano officiato.
Ma tutte queste fasi hanno come unico denominatore comune: la missionarietà, un evento di comunicazione della fede per i giovani che vi partecipano e per tutti i giovani del mondo.
Ogni GMG è l’inizio di un nuovo cammino per i giovani di testimonianza del Vangelo

Piccole virtù

venerdì, 4 Luglio 2008

Per quanto ri­guarda la nostra società, alcune piccole virtù sem­brano essere in via di estinzione. Riguarda in modo particolare umiltà, mansuetudine, mitezza, dolcezza…Chi parla più di queste virtù? So­prattutto, chi si impegna a praticar­le? Certo, vivere è difficile! Ne fac­ciamo tutti ogni giorno esperienza. Ma noi facciamo di tutto per compli­carci l’esistenza; per renderla qual­che volta, addirittura impossibile! Scriveva Chesterton: «Con un po’ di pazienza, un po’ di comprensio­ne un po’ di gioia e un po’ di umil­tà, non avete idea di quanto potre­ste trovarvi bene su questo nostro pianeta terra». Piccole virtù, apparentemente mo­deste, che potrebbero rendere migliore la nostra vita. Ne basterebbe solo «un po’». Come un po’ di sale da sapore al cibo, così al­lo stesso modo una goccia di pa­zienza un pizzico di umiltà, una spruzzata di dolcezza, sarebbe suffi­ciente a calmare i bollori, le esa­sperazioni. Potremmo raggiungere quanto di­ceva Goethe: «Ciò che rende bella la vita non è fare le cose che ci piacciono, ma trovare piacere nelle cose che dobbiamo fare». È solo co­sì che si riesce a «vivere» e non soltanto ad «esistere». D’altra parte «dove c’è umil­tà, c’è pure la carità e l’umiltà è la prima medicina di cui abbiamo biso­gno». (sant’Agosti­no); diceva san Giovanni Maria Vianney: «L’umiltà è come una bilancia: quanto più ci si abbassa da un lato, tanto più si è innalzati dall’altro». Non ci meravigliamo, poi, se in­torno a noi vediamo tanta arroganza e tanta superbia. E’ perché dimentichiamo quello che è scritto nella Bibbia: “Quanto più sei grande, tanto più umiliati» (Siracide 3, 18); «Ognuno di voi, con tutta umiltà, consideri gli altri supe­riori a se stesso” (Filippesi 2, 3).

Gesù, dolce e umile di cuore

Per la potenza del tuo amore

Ti supplico: liberami

Dallo spirito di critica,

di maldicenza e di giudizio temerario;

dal desiderio esagerato di essere

onorato,applaudito, stimato;

dal desiderio di essere preferito ad altri;

dalla ricerca affannosa di me stesso,

del trionfo, del successo a tutti i costi,

dalla ricerca della potenza,

della forza, del dominio,.

Solo tu, Gesù, sei il mio maestro;

aiutami a mettere in pratica quello

che san Giovanni Battista ha detto:

“Bisogna che Egli cresca

e io diminuisca”.

Estate, tempo eccezionale

mercoledì, 2 Luglio 2008

Per gli alunni e gli studenti, dopo le fatiche degli ultimi compiti in classe e delle interrogazioni conclusive, certamente dopo gli esami di maturità o di licenza, forse con qualche amaro risultato, ecco il tempo sempre interessante della vacanza.Cambiano i ritmi di vita quoti­diana. Non più scanditi dall’orario delle lezioni. Ci si può permettere di dormire di più. Si decide il da farsi. Il tempo è tanto, In attesa di partire per le ferie.

Le vacanze creano qualche preoccupazione in più nei genitori specialmente per coloro che lavorano che vogliono sapere (giustamente) come i figli si gestiscono la giornata senza la scuola.

Per gli alunni e gli studenti è il momento dello stacco, che rende più liberi.

Ma Dio avrà un posto in vacanza? Sarà ancora l’ospite fisso, a cui rifarsi, con una pre­ghiera, con un cenno della sua Parola, con l’appuntamento dell’Eucaristia, con la condivisione nel gruppo? Purtroppo chiudendo la scuola, finisce anche il catechismo e ogni altra partecipazione alla vita ecclesiale per i ragazzi. Soprattutto si spopolano le Messe domenicali.

Fortunatamente non c’è solo la TV o Internet.

Il tempo libero è soprattutto da «liberare», cioè da rendere vero, autentico, positivo. Ci sono tante opportunità da cogliere e da mettere a frutto. L’estate ne offre a mandate, in abbondanza. Basta saperle cogliere. Le Parrocchie offrono attività estive all’Oratorio; l’Azione Cattolica i campi Scuola, esperienze di volontariato ecc.

Oppure potrebbe essere una stupenda ed appassionante caccia al tesoro sotto il solleone: chi riuscirà a sbarcare a settembre, avendo fatto centro nell’estate, con giornate okay sotto ogni aspetto, a cominciare da quell’amico Dio da non mettere tra parentesi?